Riforme costituzionali. L’importanza della scelta.

Ancora una volta il Rinoceronte ha fatto centro.

Martedì 24 maggio u.s., infatti, il Teatro dei Filodrammatici di Piacenza ha ospitato un nuovo evento di approfondimento e discussione organizzato da Vespero sul tema delle riforme costituzionali che saranno oggetto di consultazione referendaria nel prossimo autunno.

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Ospite d’eccezione è stato il prof. E. Galli della Loggia, uno dei più autorevoli intellettuali italiani e, fra l’altro, editorialista per il Corriere della Sera.

L’evento, accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Piacenza ai fini della formazione continua, è stato introdotto dall’avvocato – e socio fondatore di Vespero – Salvatore Dattilo il quale ha svolto una sintetica ma esaustiva panoramica delle principali modifiche contenute nella legge di revisione Costituzionale.In particolare, si è messo in evidenza come la riforma non preveda solo la riduzione delle “poltrone” del Senato ma incida in modo rilevante sul sistema istituzionale complessivo.

La “palla” è poi passata al giornalista Giorgio Lambri il quale ha evidenziato come le costituzioni, in genere, vengano modificate e riscritte dalla storia mentre, nel caso in esame, sarebbe la politica (renziana) la motrice del cambiamento.

Sul punto Galli della Loggia ha voluto evidenziare come anche in questo caso sia la storia a riscrivere la Costituzione, nel senso che l’esigenza di riformare la Carta derivi dalla sua inadeguatezza ad affrontare le sfide del nostro tempo. La Costituzione del 1948, infatti, nasce da un forte compromesso politico raggiunto dai costituenti, mossi dalla volontà di ripartire il potere in modo tale da evitare la nascita di nuovi regimi illiberali e non democratici. Tale sistema tuttavia non ha mai funzionato. La riforma licenziata dall’attuale maggioranza mira, invece, a rafforzare il ruolo del governo, al fine di garantire una maggior governabilità del Paese.

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E’ stato poi evidenziato come il contenuto della riforma sia molto ampio e non si limiti esclusivamente a incidere su natura e composizione del Senato. In particolare, il relatore ha evidenziato lo svuotamento di poteri delle regioni a favore dello stato.

Il moderatore ha poi evidenziato come il fronte del NO alla riforma sia estremamente eterogeneo, a conferma del fatto che, nella legge di revisione costituzionale, qualche stortura ci sia.

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Su tale aspetto si è trovato d’accordo anche Galli della Loggia secondo cui il rafforzamento del governo dovrebbe prevedere una diversa composizione del parlamento, sulla scorta di modelli tipo quello francese o americano. E’ stato particolarmente interessante il passaggio in cui è stato evidenziato come uno degli aspetti più critici della riforma è il suo rapporto con la legge elettorale (l’italicum).

Le domande del moderatore hanno poi spostato l’attenzione sulla – triste – polemica fra il Ministro Boschi e l’ANPI. Sul punto Galli della Loggia è stato molto diretto e trasparente, dichiarando di non avere alcun interesse sulle polemiche innescate dall’ANPI che, ormai, è paragonabile ad un’associazione di mutilati, rappresentante un’Italia che non c’è più.

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In qualità di Presidente di Vespero non posso che manifestare tutta la mia soddisfazione per questa iniziativa, fortemente voluta dall’amico Alberto Squeri. Grazie a Vespero, circa un centinaio di concittadini hanno potuto confrontarsi con uno dei più lucidi ed autorevoli intellettuali italiani. A prescindere dalle varie sensibilità politiche e culturali, non v’è dubbio che il referendum d’ottobre rappresenterà un momento di svolta per il sistema politico-istituzionale italiano. La nostra associazione al proprio interno ha rilevato la presenza di vari orientamenti e, per tale ragione, non porterà avanti nessuna campagna referendaria, se non quella a favore della conoscenza, dell’approfondimento e del dibattito. L’auspicio è che, a prescindere dal voto che verrà espresso da ciascuno, prenda parte alla consultazione il numero più elevato di cittadini.

Il prossimo appuntamento è in programma per il 17 giugno, ore 18 sempre alla Filo. Interverranno il prof. D’Alimonte e l’Avv. Candido, moderati dal giornalista Eugenio Gazzola. Seguirà poi l’ultimo incontro in programma per il 30 giugno, ore 21, con Federico Cartelli, autore del libro “Costituzione, stato e crisi”.

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